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Teatro San Carlo

teatrosancarlo.it

Teatro San Carlo
Stagione opera 20|21

dal 4 al 7 dicembre 2020
CAVALLERIA RUSTICANA · Opera in streaming
Direttore | Juraj Valčuha
Maestro del Coro | Gea Garatti Ansini

Santuzza | Elīna Garanča
Compare Turiddu | Jonas Kaufmann
Alfio | Claudio Sgura
Mamma Lucia | Elena Zilio
Lola | Maria Agresta

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Esecuzione in forma di concerto


dal 10 al 13 dicembre 2020
Wolfgang A. Mozart, Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini

GALA MOZART E BELCANTO · opera in streaming
Direttore | Giacomo Sagripanti
Maestro del Coro | Gea Garatti Ansini

Cast
Maria Agresta
Ildar Abdrazakov
Nadine Sierra
Francesco Demuro
Pretty Yende

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

•••
sabato 16 gennaio, ore 19.00
domenica 17 gennaio, ore 17.00
martedì 19 gennaio, ore 20.00
giovedì 21 gennaio, ore 18.00
venerdì 22 gennaio, ore 20.00
sabato 23 gennaio, ore 19.00
domenica 24 gennaio, ore 17.00
giuseppe verdi
RIGOLETTO
melodramma in tre atti
libretto di francesco maria piave dal dramma le roi s’amuse di victor hugo

direttore | stefano ranzani
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | giancarlo cobelli
scene | paolo tommasi
costumi | giusi giustino

interpreti

il duca di mantova | rené barbera (16, 19, 22 e 24) / giulio pelligra (17, 21 e 23)
rigoletto | željko lučić* (16, 19, 22 e 24) / simone del savio* (17, 21 e 23)
gilda | aida garifullina* (16, 19, 22 e 24) / claudia pavone (17, 21 e 23)
sparafucile | alessio cacciamani*
maddalena | caterina piva
giovanna | sofya tumanian
il conte di monterone | gabriele sagona
marullo | donato di gioia
matteo borsa | enzo peroni
il conte di ceprano | domenico apollonio
la contessa di ceprano | fulvia mastrobuono

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra e coro del teatro di san carlo
produzione del teatro di san carlo

spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 2 ore e 50 minuti circa, con intervallo

con rigoletto tratto da le roi s’amuse di victor hugo, rappresentato alla fenice di venezia nel 1851, verdi inaugurò il periodo trionfale della maturità conosciuto che avrebbe dopo poco prodotto gli altri due titoli della “trilogia popolare”. la censura austriaca aveva reso la prima molto diversa dall’opera che conosciamo oggi e anche dopo il successo strepitoso rigoletto girò per molti teatri con titoli e arrangiamenti diversi, fino a che non entrò nella forma definitiva stabilmente nei cartelloni operistici di tutto il mondo. la perfetta macchina teatrale che porta la vendetta sul perfido duca di mantova tentata dal gobbo buffone di corte rigoletto a ritorcersi contro il suo bene più amato, la figlia violentata gilda, utilizza tutta la gamma delle emozioni timbriche dell’orchestra ed espressive delle grandi voci che la partitura richiede. è l’opera del dualismo e del doppio, dominata infatti dai contrasti esasperati come la notte e il giorno, l’ombra e la luce, fino all’epilogo tragico basato su un volontario scambio di persone, gesto estremo di amore purificatore che annulla odio e violenza.


venerdì 12 febbraio, ore 20.00
domenica 14 febbraio, ore 17.00
martedì 16 febbraio, ore 20.00
giovedì 18 febbraio, ore 18.00
sabato 20 febbraio, ore 19.00
wolfgang amadeus mozart
DON GIOVANNI
dramma giocoso in due atti
libretto di lorenzo da ponte

direttore | riccardo muti
maestro del coro | gea garatti
regia | chiara muti
scene | leila fteita
costumi | alessandro lai
luci | vincent longuemare

interpreti

don giovanni | luca micheletti*
il commendatore | antonio di matteo
donna anna | mandy fredrich*
don ottavio | giovanni sala
donna elvira | mariangela sicilia
leporello | alessandro luongo
zerlina | fatma said
masetto | igor onishchenko*

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra e coro del teatro di san carlo
nuova produzione del teatro di san carlo

spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 3 ore e 30 minuti circa, con intervallo

seconda opera italiana della trilogia composta a vienna da mozart col librettista lorenzo da ponte, don giovanni ebbe la prima esecuzione nell’ottobre 1787 a praga, dove già aveva trionfato la ripresa delle nozze di figaro e pare che alla prima fosse presente anche casanova, alle cui imprese amatorie vagamente sembrava far riferimento la trama. nella perfetta struttura drammaturgica agiscono tutte le componenti derivate dall’antica commedia dell’arte: personaggi seri (i nobili donna anna, don ottavio, e il fantasma del commendatore), comici o bassi (il servo leporello, la contadina zerlina e suo marito masetto) e le due parti realistiche di don giovanni e del suo vero antagonista donna elvira. ma è nella tragica figura del “burlador de sevilla”, il “grande seduttore” condannato a conquiste seriali, puntualmente registrate nel catalogo dal suo doppio buffo, leporello, che l’opera ha trovato una dimensione di capolavoro universale, che ha affascinato prima di mozart e da ponte drammaturgi come tirso, molière e goldoni, esegeti da kierkegaard a starobinsky, e continua da due secoli ad ammaliare il pubblico dei teatri di tutto il mondo. dopo l’enorme successo di così fan tutte alla fine del 2018, riccardo muti torna al san carlo ancora con chiara muti alla regia, percorrendo la trilogia in senso contrario in una nuova produzione del capolavoro mozartiano.

sabato 13 marzo, ore 19.00
martedì 16 marzo, ore 20.00
giovedì 18 marzo, ore 18.00
domenica 21 marzo, ore 17.00
martedì 23 marzo, ore 20.00
venerdì 26 marzo, ore 20.00
gioachino rossini
IL TURCO IN ITALIA
opera buffa in due atti
libretto di felice romani

direttore | carlo montanaro*
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | antonio calenda
scene | nicola rubertelli
costumi | maurizio millenotti

interpreti

selim | marko mimica*
donna fiorilla | julie fuchs*
don narciso | ruzil gatin*
don geronio | paolo bordogna
prosdocimo | davide luciano (13, 16 e 18) / alessandro luongo (21, 23 e 26)
zaida | gaia petrone
albazar | filippo adami

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra e coro del teatro di san carlo
produzione del teatro di san carlo

spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 3 e ore e 15 minuti circa, con intervallo

dopo il successo dell’italiana in algeri presentata l’anno precedente a venezia, rossini nel 1814 rappresentava alla scala di milano il suo pendant orientale, il turco in italia, dramma buffo di felice romani. in questa partitura la precoce maturità del compositore lascia intuire i prossimi frutti del suo itinerario dalla farsa all’opera comica. tipico soggetto basato su equivoci e travestimenti, il libretto vede il turco selim conteso tra l’italiana donna fiorilla, moglie del pavido e tollerante don geronio, e la ex schiava e sua promessa sposa zaida, che riuscirà con furbizia a ristabilire l’ordine naturale delle coppie. il rapporto di quest’opera con napoli è evidente fin dall’inizio dell’opera, quando i turchi sbarcano proprio sulla costa della città, dove si svolge tutta la vicenda (si svolge invece a sorrento la commedia di scarpetta il turco napoletano, resa celebre dal film interpretato nel 1953 da totò). peraltro l’anno dopo il nuovo successo milanese, nel 1815 rossini accettò l’invito dell’impresario barbaja trasferendosi proprio a napoli come direttore del teatro di san carlo per i successivi sette anni e finalmente nel 1820 anche il suo turco in italia approdò sui palcoscenici napoletani. torna al san carlo dopo l’ultima ripresa nel 2004 che era stata accolta con grande affetto dal pubblico.


domenica 11 aprile, ore 19.00
mercoledì 14 aprile, ore 18.00
sabato 17 aprile, ore 19.00
martedì 20 aprile, ore 20.00
richard strauss
SALOME
dramma in un atto
libretto di hedwig lachmann, dal poema omonimo di oscar wilde

direttore | juraj valčuha
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | manfred schweighofler
scene | nicola rubertelli
costumi | katrin dorigo

interpreti

erode | roberto saccà*
erodiade | lioba braun
salome | vida miknevičiūtė*
jochanaan | johan reuter *
narraboth | matthew newlin*
il paggio di erodiade | jurgita adamonyte
cinque giudei | cristiano olivieri, david ferri durà, pietro picone, gregory bonfatti, antonio feltracco
due nazareni | roberto abbondanza, christian hübner
due soldati | seung pil choi, roman astakhov
un uomo della cappadocia | francesco leone
uno schiavo | luciano leoni

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra del teatro di san carlo
produzione del teatro di san carlo

spettacolo in tedesco con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 1 ora e 50 minuti circa, senza intervallo


il pubblico napoletano ha sempre amato le opere di richard strauss, presenti da un secolo al san carlo più frequentemente che in altri teatri storici italiani. l’ultima salome di manfred schweigkofler torna in scena dopo sette anni, affidata alla direzione di juraij valčuha. il dramma in un solo atto, tratto quasi integralmente dalla pièce di oscar wilde, fu presentato al pubblico tedesco per la prima volta nel 1905 e conobbe subito un successo internazionale mai venuto meno. la forza drammaturgica del testo, ai suoi tempi scandaloso, è resa da una invenzione musicale mirabile che fissa l’episodio di ambientazione biblica in un orizzonte senza tempo e sempre contemporaneo per lo spettatore, investito dalla potenza dei suoni come dalla bellezza raggelante della luna. l’epilogo è annunciato dalla scena più famosa, la lunga e sensuale danza di salome che ottiene la promessa di erode di poter possedere per la sua malata passione la testa di jochanaan, ossia giovanni il battista. l’organico orchestrale previsto dalla partitura è imponente e contribuisce a trascinare lo spettatore in un vortice ipnotico irresistibile.


venerdì 30 aprile, ore 20.00
domenica 2 maggio, ore 17.00
martedì 4 maggio, ore 20.00
mercoledì 5 maggio, ore 18.00
giovedì 6 maggio, ore 18.00
venerdì 7 maggio, ore 20.00
sabato 8 maggio, ore 19.00
martedì 11 maggio, ore 20.00
mercoledì 12 maggio, ore 18.00
giovedì 13 maggio, ore 18.00
giacomo puccini
MADAMA BUTTERFLY
tragedia giapponese in tre atti
libretto di giuseppe giacosa e luigi illica

direttore | dan ettinger*
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | ferzan özpetek
scene | sergio tramonti
costumi | alessandro lai

interpreti

madama butterfly | anna pirozzi (30, 4, 6, 8 e 12) / valeria sepe (2, 5, 7, 11 e 13
f. b. pinkerton | giorgio berrugi (30, 4, 6, 8 e 12) / sergio escobar* (2, 5, 7, 11 e 13)
suzuki | annalisa stroppa
sharpless | andrzej filończyk*
goro | saverio fiore
lo zio bonzo | ildo song
il principe yamadori | paolo orecchia
kate pinkerton | rossella locatelli
il commissario imperiale | enrico di geronimo

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra e coro del teatro di san carlo
produzione del teatro di san carlo

spettacolo fuori abbonamento

spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 3 ore circa, con intervallo

la genesi di butterfly illustra bene la curiosità intellettuale di puccini. giunto a londra per una replica di tosca, nell’estate del 1900, si era recato in un teatro di prosa per assistere ad un dramma tratto dalla vicenda della signora dei crisantemi dello scrittore-viaggiatore pierre loti, e ne era rimasto folgorato. con cura meticolosa seguì la redazione del libretto da parte di illica e giacosa mentre si procurava materiale etnico sul giappone attraverso la moglie dell’ambasciatore giapponese in italia. dalla sua prima rappresentazione alla scala di milano nel 1904, che fu un fiasco preannunciato, l’opera vide una lunga serie di trionfi che non si è mai arrestata fino ad oggi. storia di amore puro e ingannato, di attesa e di morte, in butterfly la musica agisce da protagonista assoluta nel canto e nell’orchestra, dando vita a maschere e colori inzuppati nell’orientalismo, con una partecipazione emotiva totale. il regista di questa recente e molto apprezzata produzione del san carlo, ferzan özpetek, ha trapiantato la vicenda negli anni successivi al disastro nucleare di nagasaki con grande rispetto per l’originale pucciniano, e con la sola libertà dell’inserzione cinematografica durante il coro a bocca chiusa, che è poi la sua firma d’autore, come avviene anche in traviata.


venerdì 11 giugno, ore 20.00
mercoledì 16 giugno, ore 18.00
giovedì 17 giugno, ore 18.00
venerdì 18 giugno, ore 20.00
sabato 19 giugno, ore 19.00
martedì 22 giugno, ore 20.00
giovedì 24 giugno, ore 18.00
venerdì 25 giugno, ore 20.00
domenica 27 giugno, ore 17.00
giuseppe verdi
LA TRAVIATA
opera in tre atti
libretto di francesco maria piave dal dramma la dame aux camélias di alexandre dumas

direttore | karel mark chicon*
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | ferzan özpetek
scene | dante ferretti
costumi | alessandro lai

interpreti

violetta valery | ailyn pérez* (11, 16, 18, 22 e 25) / jessica pratt (17, 19, 24 e 27)
flora bervoix | mariangela marini
annina | michela petrino
alfredo germont | leonardo caimi (11, 16, 18, 22 e 25) / ivan magrì (17, 19, 24 e 27)
giorgio germont | george gagnidze
gastone | lorenzo izzo
il barone douphol | nicolò ceriani
il marchese d’obigny | donato di gioia
il dottor grenvil | francesco leone

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra, coro e balletto del teatro di san carlo
produzione del teatro di san carlo

spettacolo fuori abbonamento

spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 3 ore circa, con intervallo

l’opera che da un secolo e mezzo resta la più rappresentata al mondo, non fu capita al momento della sua prima a venezia, nel 1853. verdi era rimasto impressionato dal dramma teatrale della dame aux camèlias di dumas che aveva visto a parigi, spinto da giuseppina strepponi con cui proprio in francia era nata una relazione che sarebbe durata tutta la vita, ed aveva deciso di compiere un ulteriore salto in avanti rispetto alle convenzioni operistiche del suo tempo che non accettavano di mettere in scena la realtà contemporanea. marie duplessis, la cortigiana sua ex amante che dumas aveva raffigurato in marguerite, era morta solo sei anni prima di tisi a 23 anni. la violetta di verdi è anche un omaggio a parigi e alla modernità. il regista ozpetek ha ambientato la sua traviata “tra champagne e narghilé” nel primo novecento, con la sua pennellata di elegante esotismo ottomano, ma conservando con grande rispetto la struttura già d’avanguardia creata dal compositore. il ritorno al san carlo di questo spettacolo molto amato è proposto in ideale dittico con la butterfly.


domenica 20 giugno, ore 19.00
mercoledì 23 giugno, ore 18.00
sabato 26 giugno, ore 19.00
georges bizet
CARMEN
opéra-comique in quattro atti su libretto di henri meilhac e ludovic halévy ispirato alla novella omonima di prosper mérimée

direttore | dan ettinger
maestro del coro | gea garatti ansini
direttore del coro di voci bianche | stefania rinaldi
regia | daniele finzi pasca
scene | hugo gargiulo
costumi | giovanna buzzi

interpreti

carmen | elīna garanča*
don josé | jean-françois borras
escamillo | alexander vinogradov
moralès | daniele terenzi
zuniga | gabriele sagona
micaëla | selene zanetti
mercédès | aurora faggioli
frasquita | mariam battistelli
dancairo | michele patti
remendado | filippo adami

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra, coro e balletto del teatro di san carlo
con la partecipazione del coro di voci bianche del teatro di san carlo
produzione del teatro di san carlo


spettacolo fuori abbonamento

spettacolo in francese con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 3 ore e 15 minuti circa, con intervallo

nella movimentata incisione che accompagnava la prima edizione dello spartito di carmen nel 1875 si ritrovano tutte le componenti dell’esotismo che aveva scatenato la moda spagnola a parigi: il torero con i picadores, la zingara con le sue compagne, gendarmi donzelle e popolo in abiti flamenchi con la porta moresca del quartiere arabo di siviglia. nietzsche aveva scelto quest’opera per rappresentare la musica “mediterranea”, solare, che voleva opporre alle brume wagneriane. era prevedibile che la storia pruriginosa di una gitana che preferisce farsi uccidere che rinunciare alla propria autodeterminazione di donna libera e di un soldato che sprofonda nel degrado morale, rifiutando il salvifico amore puro, non poteva piacere al pubblico borghese parigino dell’opéra comique, abituato a garbati spettacoli per le famiglie. e invece la grandezza di questa partitura, oggi tra le opere più eseguite e amate al mondo, è nel suo incarnare una tragedia senza tempo, che si presta ad ogni tipo di interpretazione registica mantenendo intatta la potenza espressiva del canto.


martedì 6 luglio, ore 20.00
giovedì 8 luglio, ore 18.00
sabato 10 luglio, ore 19.00
domenica 11 luglio, ore 17.00
martedì 13 luglio, ore 20.00
giacomo puccini
LA BOHÈME
opera in quattro quadri
libretto di giuseppe giacosa e luigi illica, ispirato al romanzo di
henri murger scene della vita di bohème

direttore | juraj valčuha
maestro del coro | gea garatti ansini
direttore del coro di voci bianche | stefania rinaldi
regia | emma dante
scene | carmine maringola
costumi | vanessa sannino
luci | cristian zucaro
coreografia | sandromaria campagna

interpreti

mimì | eleonora buratto
musetta | damiana mizzi
rodolfo | piero pretti
marcello | andrzej filończyk
schaunard | pietro di bianco
colline | daniel giulianini
benoit / alcindoro | matteo peirone
parpignol | daniele lettieri

orchestra e coro del teatro di san carlo
con la partecipazione del coro di voci bianche del teatro di san carlo
nuova produzione del teatro di san carlo

spettacolo fuori abbonamento

spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 2 ore e 50 minuti circa, con intervallo

fin dalla sua prima a torino nel 1896, la bohème si è affermata come una delle opere in musica più amate di tutti i tempi e anche a napoli ogni suo ritorno è un’affettuosa riscoperta. come nei più grandi capolavori della letteratura e del teatro, protagonista è l’amore giovane, vissuto intensamente pur nella povertà e semplicità di una soffitta e condiviso con gli artisti “bohèmiens”. la bohème è un’opera unica non solo nella produzione di puccini ma nell’intero panorama operistico di un secolo che si preparava a lasciare spazio ad un altro. certo, la “sindrome pucciniana” uccide anche in questo caso l’eroina di turno, come nelle sue altre opere. ma la miscela drammaturgica tra pathos ed energia vitale instaura, grazie alla musica, un meccanismo perfetto, basato su simmetrie di coppie di innamorati. puccini seppe creare una musica sublime per descrivere una situazione di disagio sociale che oggi appare modernissima ed attuale, come sottolinea alla sua maniera l’interpretazione registica di emma dante in questa nuova produzione del teatro di san carlo, destinata ad essere ripresa più volte con una innovativa formula di aggiornamento costante dello spettacolo.


venerdì 23 luglio, ore 20.00
domenica 25 luglio, ore 17.00
martedì 27 luglio, ore 20.00
giovedì 29 luglio, ore 18.00
sabato 31 luglio, ore 19.00
gaetano donizetti
L’ELISIR D’AMORE
opera in due atti
libretto di felice romani

direttore | riccardo frizza*
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | damiano michieletto
scene | paolo fantin
costumi | silvia aymonino

interpreti

adina | rosa feola
nemorino | xabier anduaga*
belcore | gabriele viviani
il dottore dulcamara | nicola alaimo
giannetta | francesca benitez

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra e coro del teatro di san carlo

produzione del palau de les arts reina sofia di valencia e del teatro real di madrid

spettacolo in italiano con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 2 ore e 50 minuti circa, con intervallo


mentre donizetti era nel pieno del fecondo periodo napoletano, chiamato a dirigere il teatro di san carlo dal 1822 al 1838, andò in scena a milano nel 1832 il suo “melodramma giocoso” più famoso, l’elisir d’amore. il librettista felice romani aveva tratto la sua storia da un recente opéra-comique di auber e scribe, ma il compositore aveva contribuito notevolmente alla caratterizzazione dei personaggi. nacque così un modello innovativo di commedia buffa “romantica”, in cui prevalgono i sentimenti autentici sulle maschere e sugli stereotipi da farsa. i due giovani innamorati supereranno tutte le difficoltà grazie alla costanza e alla sincerità dei loro sentimenti e ciascuno dei personaggi riceve una veste melodica propria. così il “ciarlatano” dulcamara si presenta con una delle più straordinarie arie buffe della storia dell’opera, ma dovrà ammettere che il fascino delle donne è più potente del suo elisir, mentre adina può conquistare col canto il cuore di nemorino, che a sua volta riesce a descrivere l’onestà e la sincerità dei suoi sentimenti con i più semplici mezzi espressivi, come la celebre romanza “una furtiva lagrima”.


domenica 12 settembre, ore 19.00
martedì 14 settembre, ore 20.00
venerdì 17 settembre, ore 20.00
martedì 21 settembre, ore 20.00
giovedì 23 settembre, ore 18.00
sabato 25 settembre, ore 19.00
georges bizet
LES PÊCHEURS DE PERLES
opéra-lyrique in tre atti di eugène cormon e michel carré

direttore | marco armiliato*
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | yoshi oïda*
scene | tom schenk*
costumi | richard hudson*
coreografie | daniela kurz*
luci | fabrice kebour*

interpreti

nadir | lawrence brownlee*
zurga | lucas meachem*
leila | nino machaidze
nourabad | dario russo

*per la prima volta al teatro di san carlo

orchestra, coro, balletto del teatro di san carlo
produzione dell’opéra comique yoshi oïda

spettacolo in francese con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 2 ore e 35 minuti circa, con intervallo

bizet non aveva compiuto ancora i 25 anni nel 1863 quando al théâtre lyrique di parigi venne messa in scena questa sua prima opera importante, con buona accoglienza del pubblico ma presto dimenticata e rivalutata come il suo primo capolavoro solo dopo la scomparsa del compositore. les pêcheurs de perles è un manifesto dell’esotismo, di gran moda in europa e soprattutto nella francia coloniale del tempo anche grazie ai racconti dei viaggiatori. ambientata nell’isola di ceylon tra i “pescatori di perle” del titolo, la storia racconta di un’amicizia tra due uomini che supera la gelosia e di una vergine velata, consacrata contro voglia al tempio, che sceglie l’amore, con riti misteriosi e roghi che diventano salvifici. ma soprattutto veniamo avvolti da melodie incantate e ondate di timbri orchestrali che evocano i mari lontani e il brivido dell’ignoto.


giovedì 14 ottobre ore 20.00
venerdì 15 ottobre ore 20.00
sabato 16 ottobre ore 17.00 | ore 21.00
domenica 17 ottobre ore 17.00
martedì 19 ottobre ore 20.00
mercoledì 20 ottobre ore 18.00
giovedì 21 ottobre ore 18.00
venerdì 22 ottobre ore 17.00 | ore 21.00
sabato 23 ottobre ore 17.00 | ore 21.00
domenica 24 ottobre ore 17.00
frederick loewe
MY FAIR LADY
musical in due atti
versione musicale della commedia di g. b. shaw, pygmalion (1912), libretto di alan jay lerner

direttore | donato renzetti
maestro del coro | gea garatti ansini
regia | paul curran
scene | gary mc cann
costumi | giusi giustino
coreografie | kyle lang
luci | david martin jacques

interpreti

eliza doolittle | nancy sullivan
mr. henry higgins | robert hands
colonnello pickering | john conroy

orchestra, coro e balletto del teatro di san carlo
coproduzione teatro di san carlo e teatro massimo di palermo


spettacolo in inglese con sovratitoli in italiano e in inglese
durata: 2 ore e 50 minuti circa, con intervallo

non perde il suo smalto dopo 60 anni dalla sua creazione uno dei musical più celebri della storia di questo genere musicale, approdato al teatro san carlo appena due stagioni fa. dopo il suo debutto a broadway nel marzo del 1956 rimase in cartellone per ben 2717 serate e poi altre 2281 a londra, in entrambe le piazze con una giovanissima julie andrews nel ruolo della goffa fioraia eliza doolittle, poi passato ad audrey hepburn nella versione cinematografica del 1964 che assicurò l’immortalità dell’opera. come è ben noto il librettista alan lerner aveva ricavato la vicenda dal pygmalion di george bernard shaw (1913) lavorando a stretto contatto con il compositore frederick loewe per farlo diventare un vero musical secondo la moda del momento, con scene spassose, equivoci e grandi pagine corali. la musica di my fair lady trascina lo spettatore in un vortice di innocente felicità, con melodie famose e intere sezioni che potrebbero essere in un qualsiasi capolavoro del teatro d’opera, ma sempre con leggerezza. la storia del maturo professore che si innamora della sua creatura (il mito di pigmalione), la ragazza alla quale per scommessa insegna oltre alla fonetica dell’inglese upper class, le regole dell’eleganza sociale, e che invece scardinerà la sua misogina visione del mondo.
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Napoli 04 dicembre 2020 ore 20:00 Teatro San Carlo
Napoli 24 ottobre 2021 ore 20:00 Teatro San Carlo

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