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Monsignore

teatrototo.it

Monsignore
Spettacolo SOSPESO!

In ottemperanza alle disposizioni contenute nel DPCM del 4 marzo 2020 relativo alle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19 e con particolare riferimento a quelle che riguardano i luoghi che comportano “l'affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro” il Teatro Totò di Napoli comunica la sospensione degli spettacoli e delle attività collaterali e didattiche in programma da oggi, 5 marzo fino al prossimo 3 aprile.

Appena possibile comunicheremo ulteriori precisazioni sulla programmazione e daremo indicazioni ai possessori di biglietti e abbonamenti.

con Peppe Barra
e con Patrizio Trampetti
Farsa in musica di Peppe Barra e Lamberto Lambertini

Una farsa in musica, in due atti, nei canoni e nello stile allegro, elegante della commedia all’antica italiana. L’epoca è quella di Ferdinando IV di Borbone. Si dice che lo stesso re Ferdinando, e la regina Carolina, attendevano con ansia le visite del caro Monsignore, per cominciare la giornata con qualche sana risata. Fu cosìche nacque la leggenda di Monsignor Perrelli. Un uomo di chiesa, ma anche un eccentrico uomo di scienza, che spiattellava invenzioni divenute leggendarie, al limite della stupidità, portatore di surreale poesia, di pura follia, che racchiudeva, nel bene e nel male, le caratteristiche di un aristocratico, magari un po’ campagnolo, dell’ottocento. In questo spettacolo si mette in scena il suo rapporto con Meneca, la sua fedele perpetua, vittima rassegnata delle sue stramberie. Peppe Barra è Meneca che, dopo aver subito le cretinerie del suo padrone, si sfoga, a tu per tu con il pubblico in sala, con i suoi irresistibili monologhi. Anche se, come accade in ogni coppia che si rispetti, continua ad accudirlo con attenzioni quasi materne, tenendolo al laccio con la sua arte culinaria di schietta tradizione campana. Monsignore ha la testa tra le nuvole, Meneca ha i piedi per terra, due esseri distanti e vicinissimi, dipendenti l’uno dall’altra. I costumi, le scene, con il Vesuvio che incombe, fumante ed eruttante, dal balcone della villa, la dolcezza delle canzoni, tutto rimanda a quegli anni “felici” del primo ottocento. Quando la vita, come ancora si ama credere, scorreva leggera, nel profumo degli aranci, nella dolcezza delle canzoni, nella ricchezza del cibo, nella vista appagante del mare. Questo è l’ambiente, il pretesto, non per sobillare inutili nostalgie, ma per illuminare i giorni d’oggi con la forza liberatoria di una risata condivisa. Oltre ai due protagonisti, Peppe e Patrizio, complici fin dagli anni settanta di spettacoli colti e popolari, vi saranno altri due attori/cantanti, per dare ritmo, e divertente contrappunto, alle surreali situazioni scatenate da Meneca e dal Monsignore, anche con godibili intermezzi canori, accompagnati dal vivo da un virtuoso trio di musici.
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Napoli 24 marzo 2020 ore 21:00 Teatro Totò

Puoi acquistare questa tipologia di spettacolo al telefono con carta di credito chiamando Concerteria. Consegna a domicilio o ritiro presso il botteghino o uno dei nostri punti vendita