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Borbonica sotterranea

Borbonica sotterranea
Tunnel Borbonico

La Galleria Borbonica è un percorso militare progettato da Enrico Alvino nel 1853 per ordine del Re Ferdinando II. Il tunnel doveva collegare il Largo di Palazzo (l'attuale Piazza del Plebiscito) con la zona del porto attraverso il Monte Echia, per consentire in caso di necessità, alle truppe, una rapida difesa della Reggia e, al sovrano, di fuggire da Palazzo Reale e raggiungere il mare in breve tempo.
Un lavoro imponente, mai portato a compimento sia a causa delle enormi difficoltà incontrate durante gli scavi sia per gli sconvolgimenti politici che andavano maturando e che culminarono con la cacciata dei Borbone e la caduta del Regno delle Due Sicilie. La Galleria Borbonica, infatti, nel suo percorso incrocia le mastodontiche Cave Carafa (XVI sec.), il bacino di tufo da cui si estraeva materiale per le costruzioni di Napoli ma anche le cisterne di età romana e i cunicoli dell'acquedotto seicentesco del Carmignano che serviva la città ed in particolare la zona di Pizzofalcone.
Dal 1939 al 1943 il tunnel e le cavità laterali furono utilizzati dai residenti di Monte di Dio come ricovero bellico, come dimostrano i resti dell'impianto elettrico (lampadine da 12 watt) e dei servizi igienici, i residui piuttosto malandati del parquet che pavimentava i vari ambienti, le suppellettili, un'improvvisata infermeria, le brande in ferro di chi cercava nelle viscere della terra un rifugio dai bombardamenti aerei.
Dal dopoguerra fino agli anni 70 una parte di questi spazi fu utilizzata come deposito di veicoli sequestrati e affidati in custodia al Comune di Napoli . Nascoste da cumuli di detriti sono emerse auto e moto che farebbero invidia a qualsiasi collezionista. Sistemate lungo il percorso è possibile ammirare, ad esempio una Fiat 508 Barilla, una Fiat 1400, una Fiat 1100 usata come taxi, una preziosa Alfa Romeo 2500 SS cabriolet Pininfarina, un camioncino per le consegne alimentari con la scritta "Bottega dei Mille, parco commerciale cittadino" ed ancora un vero e proprio cimitero di Vespe e Lambrette.
Come dalle rovine di una città antica sono emersi persino pezzi di un gigantesco monumento scolpito in memoria di Aurelio Padovani, fondatore del fascio napoletano, posto nel 1934 nella piazza Santa Maria degli Angeli in Pizzofalcone. Il monumento fu prontamente e opportunamente smantellato e occultato alla caduta del regime come a voler cancellare ogni traccia dello stesso.

È prevista la visita tutti i fine settimana dal venerdì alla domenica dalle ore 10:00
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Napoli 28 dicembre 2017 ore 10:00 Tunnel borbonico
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